Come funziona la biorivitalizzazione o biostimolazione?
La biorivitalizzazione (o biostimolazione) rappresenta una stimolazione biologicamente positiva che coinvolge i Normal Fibroblast con produzione di collagene reticolare di tipo III in seguito alla stimolazione dei CD44 (recettori di superficie).
Per cosa è indicata la biorivitalizzazione?
La biorivitalizzazione utilizza sostanze in grado di stimolare la produzione di collagene di tipo III ed elastina e di migliorare la vascolarizzazione locale determinando un aspetto più fresco e luminoso del volto.
Il trattamento
La tecnica consiste in piccole iniezioni effettuate con aghi molto sottili a livello del derma superficiale, in punti specifici, con lo scopo di migliorare l’idratazione e l’elasticità cutanea, ridurre e/o eliminare le fini rugosità superficiali, aumentare la tonicità e la luminosità della pelle. Si tratta di una metodica di rapida esecuzione che non lascia tracce. Grazie ad un piano di trattamento mirato si possono osservare in tempi brevi dei progressivi miglioramenti dell’aspetto cutaneo.
Un ciclo di trattamento prevede mediamente 4-6 sedute distanziate di una/due settimane più una seduta ogni 3/4 mesi di mantenimento.
La biostimolazione con fattori di crescita di derivazione piastrinica (PDGF) è oggi l’intervento più fisiologico in medicina estetica sui fibroblasti (CD44) attivando sia la moltiplicazione che la funzione metabolica di questi con neoformazione di collagene reticolare che permane fino a 9 mesi.